di Michele Marezza
Sono appena stato nominato responsabile dei servizi finanziari in un ente, quanto scritto da chi mi precedeva nel DUP riguardo i progetti PNRR mi sembra un po’ scarno e – visto che è l’ultimo anno utile – vorrei sanare la situazione: cosa dovrei riportare esattamente?
Per rispondere al quesito si fa riferimento in particolare alla Circolare MEF-RGS n. 29 del 26 luglio 2022 e al “Manuale delle procedure finanziarie degli interventi PNRR” allegato alla medesima circolare.
Il Manuale dedica un passaggio specifico all’aggiornamento del DUP, richiedendo agli enti territoriali soggetti attuatori di inserire i progetti PNRR nei documenti di programmazione, indicando la partecipazione dell’ente e i benefici per il territorio, anche nei casi di enti capofila e di DUP semplificato. Inoltre, nel rispetto del D.Lgs. 118/2011 e del principio contabile applicato della programmazione (Allegato 4/1), il Manuale prevede che all’interno del DUP l’ente espliciti: la modalità di realizzazione dei progetti PNRR, la sostenibilità degli obiettivi anche con riferimento agli equilibri economico-finanziari, la disponibilità e la gestione delle risorse umane con riferimento all’adeguatezza della struttura organizzativa dell’ente.
Sezione Strategica
Nella Sezione Strategica del DUP occorre anzitutto collegare gli interventi PNRR agli obiettivi di mandato e alle priorità di medio periodo dell’ente, approfondendo il modo in cui le diverse misure (digitalizzazione, opere pubbliche, sociale, ecc.) contribuiscano alle linee strategiche già definite.
In concreto, è opportuno indicare almeno:
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una descrizione sintetica del ruolo del PNRR nella strategia dell’ente (es. transizione ecologica, rigenerazione urbana, digitalizzazione) collegando le misure PNRR alle linee programmatiche di mandato e agli obiettivi strategici del DUP;
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l’elenco delle Missioni, Componenti e Investimenti PNRR che coinvolgono l’ente e la modalità di gestione dei vari interventi: in autonomia (soggetto attuatore), come capofila, in partenariato;
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l’indicazione, per gli enti capofila, della partecipazione a progetti sovracomunali con riferimento alle opere che dovranno essere realizzate anche sul territorio di altri enti locali. Gli enti beneficiari di tali opere devono invece dare atto della partecipazione ai progetti e dei benefici attesi sul proprio territorio;
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un quadro sintetico delle risorse PNRR assegnate per macro-ambito (missione/componente) e per anno, evidenziando eventuali cofinanziamenti e gli effetti sugli equilibri di bilancio;
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un approfondimento degli impatti strutturali sul fabbisogno di personale, sulle competenze interne e sull’organizzazione, in particolare quando i progetti PNRR richiedono nuove professionalità o forme di supporto tecnico;
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il sistema di governance dei progetti PNRR che descriva: cabina di regia politica, struttura tecnica di coordinamento PNRR, ruolo dei responsabili di servizio, RUP dei singoli interventi, referenti per monitoraggio e rendicontazione su ReGiS, raccordo con organo di revisione e controlli interni.
Sezione Operativa
Il Manuale richiede che nella Sezione Operativa i finanziamenti PNRR siano approfonditi in termini di programmi, progetti e cronoprogrammi finanziari, in piena coerenza con il Bilancio, il PEG e il programma triennale delle opere pubbliche.
In concreto, è opportuno indicare almeno:
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per ciascun intervento PNRR, il Codice Unico di Progetto (CUP), elemento cardine per il monitoraggio su ReGiS e da riportare in tutti i documenti amministrativo-contabili e la classificazione di bilancio (Missione, Programma, Titolo);
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il quadro economico-finanziario di ciascun progetto con distinzione tra quota PNRR, eventuali cofinanziamenti e risorse proprie dell’ente, suddiviso per annualità di bilancio e collegato, ove necessario, al Fondo pluriennale vincolato;
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il cronoprogramma delle fasi principali (affidamento, esecuzione, collaudo) allineato alle milestone e target europei/nazionali;
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l’indicazione dell”unità organizzativa responsabile di ciascun progetto e del raccordo con la governance complessiva;
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gli effetti sulla spesa corrente a regime (gestione delle opere, manutenzioni, servizi connessi) e le relative coperture;
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qualsiasi altra informazione necessaria allo scopo di costituire il presupposto dell’attività di controllo strategico e della verifica dei risultati conseguiti dall’ente con particolare riferimento allo stato di attuazione dei programmi.
In questa prospettiva, il DUP – quale presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione – diventa lo strumento essenziale per assicurare una gestione consapevole, sostenibile e verificabile dei fondi PNRR lungo l’intero ciclo di attuazione degli interventi.
Link al Manuale delle procedure finanziarie degli interventi PNRR
© Per gentile concessione di Publika (pubblicato su El News il 01/12/2025)
