Accrual: attivo il canale Mef per le richieste di chiarimenti e Faq

di Marco Terzi

Mentre la ‘fase pilota’ della Riforma Accrual muove i primi passi in un quadro normativo frastagliato e ancora tutto da completare, il Mef mette a disposizione degli enti destinatari un indirizzo e-mail per chiedere chiarimenti e una sezione Faq dove trovare risposte ai molti dubbi che affliggono gli uffici finanziari degli enti locali. In particolare gli enti e le amministrazioni destinatari della Riforma possono richiedere chiarimenti su interpretazione e applicazione del Quadro concettuale e dei singoli standard ITAS compilando l’apposito modulo fornito dal Mef e inviandolo alla casella di posta elettronica inforiforma.accrual@mef.gov.it. Nel campo “oggetto” della e-mail è necessario indicare l’ITAS cui la richiesta si riferisce o il Quadro concettuale. Il Mef informa gli utenti che l’elaborazione delle risposte ai quesiti posti è regolata da una procedura interna che prevede, in funzione della specificità e complessità del quesito, il coinvolgimento delle diverse componenti della Struttura di governance per la necessaria valutazione. Di conseguenza, i tempi di risposta potranno variare sensibilmente in base alla complessità della materia oggetto di consultazione. Indipendentemente dalla tempistica, tutte le risposte verranno elaborate e trasmesse attraverso il canale unico dedicato: inforiforma.accrual@mef.gov.it. Al momento, essendo il canale di recentissimo avvio, sono disponibili solo tre Faq.

Come noto, l’articolo 1 della recente determinazione del Ragioniere generale dello Stato n. 129 del 25/07/2025 ha definito gli schemi di conto economico e stato patrimoniale, relativi all’esercizio 2025, previsti nell’ambito della fase pilota di cui al milestone M1C1-118 della riforma 1.15 del PNRR per le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 10, comma 3 del decreto-legge n. 113/2024. Fra queste ultime rientrano tutti i comuni con popolazione residente pari o superiore a cinquemila abitanti al 1° gennaio 2024. L’articolo 2 della determina ha invece definito i modelli di raccordo fra i piani dei conti attualmente in uso secondo la normativa vigente e il piano dei conti unico per tutte le amministrazioni pubbliche interessate dalla nuova Riforma. In particolare, le province e i comuni, che adottano il piano dei conti economico e il piano dei conti patrimoniale di cui agli allegati n.6/2 e n.6/3 al d.lgs. n. 118/2011, utilizzano il modello di raccordo di cui all’Allegato 2/a alla determina stessa. La conclusione della ‘fase pilota’ è prevista entro il secondo trimestre del 2026. Pertanto, la scadenza ultima per la loro adozione per l’anno 2025, è da intendersi per il 30 giugno 2026, fermo restando che, essendo prodotti in via sperimentale, i nuovi documenti contabili non avranno valore giuridico ma solo conoscitivo. All’articolo 4 dello stesso decreto è prevista infine la loro successiva trasmissione alla Ragioneria Generale dello Stato per il tramite di BDAP.

Qui la pagina web del MEF

Qui la determinazione n. 129/2025 della Ragioneria generale dello Stato

© Per gentile concessione di Publika (pubblicato su El News il 05/12/2025)