di Michele Marezza
Un ente locale che, nel corso dell’anno, ha fatto ricorso all’anticipazione di cassa vincolata e/o all’anticipazione di tesoreria ha sottoposto alla Ragioneria Generale dello Stato un quesito operativo sulla corretta rappresentazione, nel modello del Piano annuale dei flussi di cassa, della voce del Titolo 5 di spesa “Chiusura anticipazioni ricevute da istituto tesoriere/cassiere”, ipotizzando di inserire il valore risultante dal prospetto SIOPE al 30/09, analogamente a quanto previsto per le altre voci dello schema di decreto.
La richiesta nasce dall’evidenza che tale impostazione determina un ricorso all’anticipazione in progressivo aumento e produce, conseguentemente, una divergenza tra il saldo finale di cassa riportato nel prospetto e il saldo risultante dal conto del tesoriere.
La Ragioneria Generale dello Stato ha chiarito che, ai fini del Piano, non è richiesto che le previsioni di incassi e pagamenti coincidano con le previsioni di cassa del bilancio 2025/2027. In particolare, per le anticipazioni di tesoreria, il Piano deve rappresentare la differenza tra i pagamenti programmati e le risorse liquide disponibili in ciascun trimestre. Per tutte le altre voci, diverse dall’anticipazione e dal relativo rimborso, si presuppone invece coerenza con le previsioni di cassa del bilancio, mantenendo il raccordo con la programmazione finanziaria.
È stato inoltre precisato che, mentre in bilancio le anticipazioni sono iscritte con finalità autorizzatoria (anche da enti che poi non vi ricorrono), nel Piano dei flussi la rappresentazione è di natura programmatoria e riguarda le effettive esigenze di liquidità. Ne consegue che l’anticipazione si “attiva” nel Piano solo se, nel trimestre, i pagamenti programmati eccedono le risorse liquide disponibili, superando la logica di mera trasposizione delle poste autorizzate.
Con riguardo alle colonne SIOPE, i pagamenti relativi al rimborso dell’anticipazione vanno inseriti solo se, nel trimestre, le riscossioni non hanno coperto i pagamenti effettuati. Se, nel periodo, l’ammontare dell’anticipazione e il relativo rimborso si equivalgono, il trimestre si considera chiuso senza anticipazione aperta e, ai fini del Piano, si indica esclusivamente l’eventuale quota di rimborso che eccede le anticipazioni (cioè la differenza positiva rimborso–anticipazioni).
Per evitare scostamenti tra il saldo di cassa del prospetto e il saldo del tesoriere, l’ente deve dunque trattare l’anticipazione nel Piano come fabbisogno trimestrale effettivo, evitando la semplice traslazione dei rimborsi SIOPE nel Titolo 5.
© Per gentile concessione di Publika (pubblicato su El News il 05/11/2025)
