Legge di bilancio 2026: il comma 659 interviene su FCDE e non solo

di Carlo Gemma

La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) prevede un intervento di aggiornamento degli allegati al d.lgs. n. 118/2011, da adottarsi entro il 31 marzo 2026 mediante decreto del Ministero dell’economia e delle finanze – Ragioneria generale dello Stato, di concerto con il Ministero dell’interno e la Presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta della Commissione ARCONET.

L’aggiornamento, in particolare, riguarderà gli allegati 4/1, 4/2 e 9 e consentirà agli enti di determinare gli accantonamenti al fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) stanziati nel bilancio di previsione sulla base della capacità di riscossione risultante dall’ultimo rendiconto, qualora sia dimostrato un miglioramento rispetto alla media del triennio precedente, comprensivo dell’esercizio di riferimento.

La nuova modalità di determinazione del FCDE potrà essere applicata esclusivamente in sede di approvazione dei bilanci di previsione 2027-2029, 2028-2030 e 2029-2031, con facoltà di anticipazione solo in sede di assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, restando espressamente esclusa per gli assestamenti degli esercizi successivi. Inoltre, l’accesso a tale facoltà prevede la formale attivazione di un progetto, di durata almeno triennale, finalizzato a rendere strutturale il miglioramento della capacità di riscossione accertato.

La portata della norma risulta tuttavia più ampia del solo profilo di calcolo del fondo. Il decreto ministeriale dovrà infatti anche:

  • garantire il monitoraggio dell’applicazione del nuovo metodo di determinazione del FCDE;
  • promuovere una maggiore accuratezza delle previsioni di bilancio in termini di cassa, assicurandone la coerenza con gli stanziamenti di competenza;
  • favorire il rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali, attraverso l’individuazione delle attività e delle tempistiche del processo di spesa.

Sebbene occorra attendere l’adozione del decreto attuativo per valutarne compiutamente gli effetti, risulta fin d’ora evidente la necessità per gli enti di avviare un percorso di rafforzamento della capacità di riscossione, al fine di beneficiare delle nuove opportunità nei prossimi esercizi. Parallelamente, assume rilievo strategico una riflessione sulle modalità di programmazione della cassa e sull’organizzazione delle procedure di spesa, anche in funzione del rispetto dei tempi di pagamento.

© Per gentile concessione di Publika (pubblicato su El News il 07/01/2026)