Ristori TARI e Certificazione COVID-19 anno 2021: ulteriori chiarimenti

di Carlo Gemma

Come avevamo già affrontato in precedenza nell’articolo del 23 Marzo 2022, la questione dei ristori TARI per alcuni enti ha avuto interpretazioni differenti da quanto previsto dalla normativa per cui – visto l’approssimarsi della scadenza – continuano ad arrivare ulteriori chiarimenti a casi che nella realtà si sono rilevati in fin dei conti non così marginali.

Con la FAQ 46 vengono definite queste situazioni. Con riferimento al caso più comune della concessione di agevolazioni TARI alle imprese a valere sul ristoro specifico di spesa mediante uno sconto sulla tariffa ed evidenziando nei bilanci una minore entrata (e non una maggiore spesa, come da corretta prassi contabile), l’ente dovrà comunque indicare l’agevolazione come maggiore spesa alla voce U.1.04.03.00.000 – Trasferimenti correnti alle imprese.

In analogia a questa situazione è stato inoltre chiarito che, anche chi ha effettuato correttamente il giro contabile impegnando la spesa ma utilizzando un codice di bilancio differente, dovrà inserire la spesa nel medesima voce; questo sia che il codice di bilancio del capitolo utilizzato sia presente in certificazione, sia che non lo sia. Naturalmente se il codice utilizzato è presente in certificazione la spesa non deve essere duplicata, per cui la quota relativa alla TARI non va indicata nella voce errata ma solo in quella corrispondente ai trasferimenti alle imprese.

Con lo stesso quesito vengono anche ribaditi i concetti già definiti nei relativi decreti in proposito di ristori TARI a valere su:

  • applicazione avanzo da ristoro TARI 2020 che in quanto entrato interamente in certificazione 2020 non deve essere inserito nella certificazione 2021
  • utilizzo del ristoro per la solidarietà alimentare (di cui all’articolo 53 del decreto-legge n. 73/2021) per agevolazioni TARI domestiche nel 2021 deve essere inserito nella certificazione alla voce U.1.04.02.00.000 – Trasferimenti correnti alle famiglie

Considerando che queste modifiche potrebbero portare a situazioni in cui le maggiori spese certificate siano maggiori rispetto al totale spese impegnate, i primi test condotti sul modello recentemente pubblicato sembrano permettere il caricamento di questi valori senza blocchi di coerenza (come invece avviene per le entrate nella colonna a1).

© Per gentile concessione di Publika (pubblicato su EL News il 20/04/2022)

Vuoi un supporto per realizzare questa attività?

Scopri i nostri servizi

Vuoi approfondire questo tema?

Scopri i nostri corsi