Cancellato il controllo di gestione per gli enti fino a 5000 abitanti

di Marco Terzi

Ha ottenuto il via libera definitivo dal Senato il disegno di legge n. 2462 avente ad oggetto: “Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di limitazione del mandato dei sindaci e di controllo di gestione nei comuni di minori dimensioni, nonché al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, in materia di inconferibilità di incarichi negli enti privati in controllo pubblico”.

L’interesse per gli uffici finanziari comunali è data dall’art. 2 rubricato: ‘Semplificazione in materia di controllo di gestione per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti’ che testualmente recita: “All’articolo 196, comma 1, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo le parole: «gli enti locali» sono inserite le seguenti: «, ad esclusione dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti,». Con questo breve inciso, gli enti fino a 5.000 abitanti sono totalmente esonerati dall’adozione del controllo di gestione, come previsto dal medesimo comma 1 dell’art. 196. Quest’ultimo, come noto, è l’attività volta garantire la realizzazione degli obiettivi programmati, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l’imparzialità ed il buon andamento della pubblica amministrazione e la trasparenza dell’azione amministrativa. Per i piccoli enti esso non viene neppure previsto in via facoltativa, essendo a tutti gli effetti esclusi dall’applicazione della norma. Di conseguenza, per essi non si applicano neppure i successivi art. 197, 198 e 198-bis che definiscono le modalità di attuazione di detto controllo, nonché della relativa attività di refertazione e di invio di quest’ultima alla Corte dei conti.

Nulla cambia invece per gli enti con popolazione superiore ai 5.000 abitanti. Per essi permane pertanto anche l’obbligo di invio del referto del controllo alla Corte, adempimento, questo, invero assai spesso dimenticato e trascurato.

Qui il testo approvato in via definitiva

© Per gentile concessione di Publika (pubblicato su EL News il 29/04/2022)

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